a "i mulini a vento" il premio
Arte y Pico Award

Accipicchia ringrazia il teatro di Sisifo per averle assegnato il premio Arte y Pico Award, ricevuto a sua volta per il suo blog:
http://www.ilteatrodisisifo.splinder.com/
Questo è il regolamento per chi lo riceve :
1) il premiato deve scegliere 5 blog che considera meritevoli di questo premio, per creatività, design e materiali particolari utilizzati, e che diano un contributo alla comunità dei blogger, indipendentemente dalla lingua.
2) ogni premio assegnato deve avere il nome dell'autore e il collegamento al suo blog, così che tutti lo possano visitare.
3) ogni premiato deve esibire il premio e mettere il nome e il collegamento al blog di colui che lo ha premiato.
4) il premiato deve mostrare il collegamento con il blog ARTE Y PICO dove nasce l'iniziativa http://arteypico.blogspot.com
5) il premiato deve pubblicare le regole.
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Accipicchia segnala pertanto questi 5 blog:
1. http://www.shiva-ditutto.blogspot.com/
2. http://www.sapervedere.splinder.com/
3. http://www.bitman.splinder.com/
4. http://www.glodis.splinder.com/
5. http://www.falcolilla.splinder.com/
Ci è stato detto, non troppo tempo fa, che la Cina aveva imparato come affascinare il mondo. Ma le virulente manifestazioni nazionalistiche anti-occidentali, accadute in Cina […], hanno fatto sì che molti si siano chiesti se Pechino non si stia allontanando dai partner commerciali occidentali.
Esasperata da una copertura mediatica percepita come ingiusta, sia nel caso dei recenti scontri in Tibet sia nel caso delle proteste anti-cinesi che hanno seguito il passaggio della fiamma olimpica in giro per il mondo, la gioventù cinese, in patria e all’estero, ha organizzato delle contro-manifestazioni, si è scontrata con i dimostranti anti-cinesi, ha boicottato i negozi francesi presenti in Cina e ha riempito il cyberspazio di corrosive critiche al vetriolo contro l’occidente.
Molti stranieri hanno il sospetto che il Partito comunista cinese abbia istigato questa ondata di nazionalismo in modo deliberato per mettere sulla difensiva l’Occidente. La realtà è più complessa. Non c’è dubbio che i media ufficiali, che hanno diffamato il Dalai Lama e i suoi sostenitori occidentali, stiano alimentando il fuoco nazionalista.
Tuttavia, la cosa più inquietante di questa recente esplosione nazionalista anti-occidentale è che è spontanea e genuina, proprio come precedenti manifestazioni verificatesi contro l’Occidente. A maggio 2005, la gioventù cinese guidò manifestazioni anti-giapponesi in tutto il Paese perché Tokyo cercò di guadagnarsi un posto permanente al Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite. Ad aprile 1999, gli studenti universitari di Pechino devastarono l’ambasciata americana dopo che l’aeronautica militare americana aveva bombardato per sbaglio l’ambasciata cinese di Belgrado.
A differenza degli studenti universitari che manifestarono per la democrazia a Tiananmen nel 1989, la gioventù di oggi non ha memoria degli eccessi peggiori dl comunismo. Gli anni della loro formazione coincidono con quelli della crescita economica cinese. Ne consegue che la Cina per questi giovani non è un Paese che opprime la sua gente, bensì un Paese che ha fatto continui progressi, che ha offerto grande libertà individuale e che ha creato molte opportunità.
Il risultato di questa “educazione patriottica” ufficialmente sponsorizzata, che enfatizza l’umiliazione della Cina ad opera dell’imperialismo occidentale, è che i giovani cinesi hanno una visione schizofrenica dell’Occidente: ne ammirano il successo economico, ma sono risentiti del suo dominio di lunga data e sono sospettosi circa le intenzioni del mondo occidentale verso la Cina.
Da questa prospettiva, la maggior parte dei giovani cinesi ritiene la copertura mediatica dell’Occidente nei confronti del proprio Paese parziale e prevenuta, e guarda alle proteste anti-cinesi del mondo occidentale come a manifestazioni di oscura cospirazione volte a negare alla Cina il rispetto e la gloria che derivano dall’ospitare i Giochi olimpici di Pechino. La risposta di questi giovani è, come prevedibile, di tipo viscerale.
Ironia della sorte, l’eccessivo zelo patriottico dei giovani cinesi ha in realtà danneggiato l’immagine della Cina nel mondo occidentale, invece che migliorarla. La maggior parte degli osservatori occidentali, persino quelli più simpatizzanti, sono stati colti di sorpresa dall’insistenza dei giovani nazionalisti cinesi. Persino il governo cinese, cui certo non dispiaceva divertirsi un po’ con tanto di passatempo nazionalista, si è preoccupato del fatto che un eccessivo nazionalismo potesse rivelarsi destabilizzante. Pechino ha iniziato a tenere sotto controllo l’ira della sua gioventù arrabbiata pur se allo stesso tempo cerca di tenere accesa la fiamma dell’orgoglio nazionale e di compattare l’opinione pubblica dopo la tragedia del terremoto.
L’Occidente ha a lungo sperato che la globalizzazione economica portasse con sé anche una globalizzazione politica. La democrazia e i diritti umani trionferanno in Cina. Ma il revival di risentimento nazionalistico fra i giovani cinesi – colti, individualisti ed esperti del Web -dovrebbe farci fermare e riesaminare le nostre ottimistiche supposizioni.
Minxin Pei - Traduzione di Rosalba Fruscalzo - L’espresso – giugno 2008
le donne della sera
Le donne della sera, hanno capelli
color di luna, oppure rossi, tinti
con l’henné
hanno camicie a fiori e gonne larghe
stringono in pugno il tempo
e meridiane senza cifre e nomi
Hanno l’ombra appuntata tra le ciglia
stringono gli occhi
per scrutare il sole
Le donne della sera, di nascosto
si librano nell’aria
dipingono le labbra di sorrisi
regalano gomitoli di frasi
sferruzzano le nuvole di seta
Hanno seni di muschio, odore buono
e lasciano la scia del proprio ieri
tra l’acqua e il vento a separare il mare
le donne della notte hanno il respiro
corto, sentono l’aria volteggiare intorno
a macerie di sogni da sgombrare
e mani a coppa bevono la vita.
Cristina Bove
leggi qui la poesia:
http://cristinabove.splinder.com/post/17581906/le+donne+della+sera
e qui l'home-page del blog:
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In questo pomeriggio di primavera,
nella stanza in penombra,
tenuta ancora per mano dal sonno,
osservo pigra i lunghi coni luminosi
che la luce disegna sul soffitto.
Imprecisi i contorni degli oggetti,
i mobili stessi appaiono indefiniti
come i pensieri al risveglio,
pesanti e confusi.
Incerto anch'esso mi raggiunge
da sotto i tetti
il pigolio delle prime rondini.
P.M. Chessa - Un ordinato groviglio - Il Filo - 2008
Suggerimento
Oggi, 15 giugno 2008,
alle h 17,00,
Fabrizio Centofanti
presenterà il suo libro
Guida pratica all'eternità
Racconti tra cielo e terra
L'incontro avverrà
presso il Teatro del Centro Giovanile
Madonna di Loreto
Via di Macchia Saponara, 106
00125 Roma
Storiche scuse di Stato da parte del Canada agli indiani nativi.
Il primo ministro Stephen Harper si è scusato ufficialmente ieri pomeriggio con un discorso in Parlamento per i terribili abusi di Stato compiuti su centinaia di migliaia di aborigeni dall'inizio del XIX secolo fino al 1996.
Molti bambini erano stati strappati a forza alle loro famiglie per essere integrati a forza alla popolazione canadese.
Il governo ha previsto anche un risarcimento economico alle famiglie.
la Repubblica - 12 giugno 2008
Sul blog "La dimora del tempo sospeso", di Francesco Marotta, alcuni testi della poetessa Jolanda Catalano su un argomento che fa molto male: la pedofilia.
Il titolo della raccolta è "Voci dal buio" ( Inediti, 2004 ).